Presupuesto 2026: Susanna Picón, ¡è lì che sta il formaggio, amore mio!

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La concejal de la UCR en el Interbloque Cambiemos, hizo su crítica al prespuesto Municipal. Paso por alto algo que notó pero no terminó de entender. Y eso que Picone dice mucho (la etimología hay que arrastrarla a pico). Y le dio el Pico, no le dieron los ojos aunque se acercó bastanate. Acá le damos una mano, primero le dejamos el texto en su lengua genealógica porque ella, como yo, provenimos de la italianidad truncada por las dos Gerras Salvajes y gencidas que tuvo la civilizada y democrática Europa. Se lo pasamos al italiano por si extraña, por si tuvo una nona y la extraña, por si logró viajar a Italia y extraña. Dentro de este texto no va a extrañar. Ed ecco il testo!

Susana Picón: Molte grazie, signora Presidente. Signore e signori consiglieri. Prendo la parola per motivare il voto del nostro gruppo sul Bilancio in esame, anticipando con la stessa franchezza con cui esporremo le nostre obiezioni quale sarà l’orientamento del nostro voto, che sarà favorevole. Tuttavia, chiariamo in modo inequivocabile che sosteniamo lo strumento, voteremo a favore affinché Morón abbia un Bilancio, ma non ne condividiamo le priorità. Il Bilancio 2026 ammonta a 279.377 milioni di pesos. Sebbene i numeri che emergono dagli atti tornino, il problema non risiede nei conti, ma nelle decisioni; e le decisioni si leggono nella composizione della spesa. Questo è un Bilancio di funzionamento, non certo di trasformazione.

Questo è il quadro generale: pochi investimenti, molto debito e una struttura con un elevato livello di precarietà. In particolare, desidero soffermarmi sulla principale preoccupazione dei nostri cittadini, ovvero la sicurezza. Come è già stato ampiamente esposto in quest’aula, sappiamo cosa è accaduto con il progetto della Polizia Municipale, sul quale si era concordato con senso di responsabilità tra tutti i gruppi politici di continuare a lavorare, inviandolo in commissione per migliorarlo. Dal nostro gruppo ritenevamo che fosse la decisione corretta, poiché una forza di sicurezza municipale merita il miglior progetto possibile, discusso e perfezionato in questa sede, che è esattamente l’ambito assegnato a questo organo dalla legge organica dei comuni.

Tuttavia, dall’Esecutivo hanno deciso di procedere per decreto e ciò che emerge dall’esame degli atti è che sono stati stanziati appena 1.773 milioni di pesos, ossia il 5,9% del Bilancio destinato alla sicurezza. All’interno di questa cifra, l’equipaggiamento ammonta a soli 200 milioni. Si spende di più per il carburante, 362 milioni, che per tutte le dotazioni e gli equipaggiamenti della forza. La politica di bilancio promette una centrale di monitoraggio intelligente, telecamere ad alta definizione, lettori di targhe, pulsanti antipanico e una flotta ampliata di pattuglie e motociclette. Sembra tutto molto convincente, ma quando si cercano le risorse finanziarie dietro queste promesse, non ci sono. Per di più, il testo stesso ammette che la flotta si baserà sul recupero di veicoli in disuso: annunciano ai cittadini nuove volanti e metteranno in circolazione vecchie auto riciclate. Perché non è che manchino le risorse, ci sono: il vero problema è dove vengono destinate.

Possiamo inoltre evidenziare un ulteriore contrasto, particolarmente doloroso in questo caso, relativo al programma municipale di supporto per le dipendenze, al quale sono destinati appena 1.700.000 pesos e per giunta finanziati dalla provincia. Questo è il nodo centrale del dibattito: non mancano i soldi, avanzano per ciò che è superfluo e mancano per ciò che è fondamentale. Per questo motivo, da questo seggio rivolgiamo un appello formale al Dipartimento Esecutivo affinché effettui un’assegnazione delle risorse conforme alle reali necessità della comunità, riduca le spese suntuarie per pubblicità, immagine ed eventi, e reindirizzi tali risparmi verso sicurezza, sanità, istruzione, cultura e sport.

In definitiva, voteremo a favore per responsabilità istituzionale. Respingere il Bilancio non riassegna un solo peso: la bocciatura non porterà una telecamera in più nel quartiere, né una fornitura in più nell’ambulatorio, né un campo sportivo in più al circolo. Paralizzerebbe solo lo strumento utile per correggere le priorità, richiedere una riassegnazione dei fondi e controllare l’esecuzione. Lasciare il comune senza Bilancio sarebbe peggio per i cittadini. In base alla Legge Organica dei Comuni, se non approviamo questo Bilancio non si crea un vuoto, ma subentra di diritto l’esercizio provvisorio del Bilancio precedente, il che significa governare con capitoli di spesa vecchi e non aggiornati, congelando le risorse per i servizi essenziali e per gli stipendi comunali.

La proroga non pone limiti all’Esecutivo; al contrario, gli concede maggiore discrezionalità, lasciandolo governare con uno strumento scaduto e privo della tabella di marcia fissata da una nuova delibera. Diamo all’Esecutivo lo strumento di cui ha bisogno per governare proprio per non lasciargli alcun alibi. Non vogliamo che domani il Sindaco (Intendente) si giustifichi dicendo che non aveva il Bilancio. Gli consegniamo lo strumento per amministrare, e da quel momento la responsabilità sarà interamente sua. Se con questo Bilancio in mano sceglierà ancora la pubblicità prima della sicurezza o gli eventi prima della sanità, non sarà più un limite dello strumento, ma una scelta politica di questo governo. Il nostro voto favorevole non avalla le spese superflue che abbiamo evidenziato, non condivide la scala delle priorità e non convalida gli scarsi investimenti. È un voto a favore dello strumento di gestione, con la registrazione formale di tutte queste osservazioni e con l’impegno a vigilare sulla sua attuazione.

Sappiamo, poiché è stato riportato anche dai media, che ci sarà una convenzione con la Scuola di Polizia della Provincia di Buenos Aires, la Vucetich, per quanto riguarda l’addestramento; tuttavia si crea o si fonda anche una scuola di formazione, si continuano a creare direzioni, ecc., per ampliare notevolmente la pianta organica municipale, soprattutto quella dei funzionari politici, senza avere del tutto chiare le funzioni, per formare questi agenti municipali che non hanno alcuna chiara facoltà di arresto dato che non possiedono lo status di agente di pubblica sicurezza (Stato Policial), che possono compiere soltanto, come è già stato detto, una sorta di fermo civile, che non sono assolutamente in grado, a mio avviso, nemmeno di proteggere se stessi; e questo mi sembra uno degli aspetti più gravi dell’intera questione, poiché manderemo per strada 120 agenti municipali con una preparazione quasi nulla, senza alcuna possibilità concreta di essere protetti in alcun modo qualora si verifichi uno scontro con dei delinquenti, né sotto il profilo dell’armamento che verrà loro fornito, né in base alla legalità e all’inquadramento giuridico in cui si trovano; credo che sarà estremamente difficile per questi dipendenti comunali assumersi tale responsabilità con così poco supporto da parte del Sindaco (Intendente Municipale) e delle leggi su cui è strutturato questo progetto. Tuttavia, ci tenevo ad aprire una parentesi specifica sul tema della sicurezza perché non abbiamo avuto l’opportunità di discuterne in quest’aula, a causa della volontà dell’Esecutivo di ritirarlo e di mettersi nei panni della vittima per evitare di produrre quello che, a mio avviso, sarebbe stato un prezioso contributo da parte di molti di noi seduti in questo emiciclo. Molte grazie.

Suna Picone lee lo que dice en el recinto el día en que se trató y aprobó el Presupuesto 2026 casi en 2027.
Suna Picone lee lo que dice en el recinto el día en que se trató y aprobó el Presupuesto 2026 casi en 2027.

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En el texto, la concejal de la UCR, Susana Picone, aclara: Hay 362 millones para nafta y solo 200 millones para equipar a toda la fuerza. Bien por Picone aunque da medio giro, uno de 90 grados. Tendría que dar el de 180 grados. Picane, ¿quién controla el gasto en combustible? Cadorna, exacto. Estuviste bien. Lo viste venir pero te quemó los ojos.

Dicho de otro modo: El plan de seguridad municipal propone una verdadera revolución operativa: destinan 362 millones de pesos a combustible y apenas 200 millones a equipar a toda la fuerza. La estrategia es brillante. Diseñaron una policía pensada para pasear en auto sin parar quemando nafta. Agentes sin chalecos, sin armas y sin herramientas, pero con el tanque lleno para dar vueltas en círculos por el barrio, garantizando que el delito quede registrado, y también el gasto en combustible aunque el kilómetraje de los móviles reciclados no suba.

Por otro lado detectaste un buen punto. El orden de prioridades presupuestarias roza la sátira pura: para el programa municipal de acompañamiento en adicciones se destinan apenas 1.700.000 pesos, y ni siquiera de fondos propios, sino girados por la Provincia. La cifra es una verdadera limosna institucional comparada con las partidas millonarias reservadas para eventos, festivales y la infaltable pauta publicitaria. El mensaje del Ejecutivo es contundente: para rescatar a un pibe del paco no hay un peso partido al medio, pero para alquilar el escenario de un recital o empapelar el distrito con la foto del Intendente, la billetera municipal no tiene fondo.

Al margen: ¿qué les pasa con la pauta municipal? No investiagaron a Nueva Comunicación, no investigaron a Nija Comunicaciones. Y están preocupados por un aviso que tienen cinco medios de Morón. Porque no trabajan en serio e investigan qué empresas son, quienes las integran, si gastan por contratación directa. Sería más productivo.

Ahora bien, yo entiendo la contradicción de votar favorablemente algo con lo que no estás de acuerdo. Pero suena así: La gimnasia parlamentaria desplegada en el recinto roza la alta comedia: uno de los bloques opositores fundamentó minuciosamente por qué no comparte en lo más mínimo las prioridades del oficialismo, pero terminó levantando la mano a favor escudándose en una supuesta «responsabilidad institucional». La maniobra busca la cuadratura del círculo: acompañar la herramienta para que el Intendente no tenga la excusa de gobernar por prórroga presupuestaria, mientras se lavan las manos de antemano y dejan constancia en actas de que votaron afirmativamente un cálculo de gastos repleto de superfluos que ellos mismos acaban de denunciar. Raro.

Ahora bien. Yo jamás sería concejal. No lo permite mi paciencia. Sería otras cosas, no le escapo a la responsabilidad social. Yo también lo hubiera votado. Pero no hubiera dejado pasar un solo punto en la Rendición de Cuentas. Tendré que esperar qué hacen con los hechos consumados. ¿Habrá gasto bien o mal el intendente?

Y acá, el texto de la concejal en Castellno, no Español, Castellano:

– Susana Picón: Muchas gracias, señora Presidenta. Señoras y señores concejales. Bueno, tomo la palabra para fundamentar el voto de nuestro bloque sobre el Presupuesto que está en tratamiento, anticipando con la misma franqueza con la que vamos a marcar nuestras objeciones, cuál va a ser el sentido de nuestro voto que es el que vamos a acompañar. Pero dejamos absolutamente claro que acompañamos el instrumento, vamos a votar a favor de que Morón tenga Presupuesto, pero no compartimos sus prioridades. El Presupuesto 2026 asciende a 279.377 millones de pesos. Si bien los números que surgen del expediente cierran, el problema no está en las cuentas, está en las decisiones, y las decisiones se leen en la composición del gasto. Este es un Presupuesto de funcionamiento, no así de transformación.

Ese es el marco general, poca inversión, mucha deuda y una estructura con un alto grado de precarización. En particular quiero detenerme en la mayor preocupación que tienen nuestros vecinos que, como es la seguridad, de allí como ya se ha venido desplayando en este recinto, sabemos lo que ha pasado con lo que es el proyecto de la Policía Municipal y donde se había conversado y se había tratado con un criterio de responsabilidad entre todos los bloques de poder seguir trabajando el proyecto y girarlo a comisión para poderlo mejorar y consideramos desde nuestro bloque que era lo correcto porque una fuerza de seguridad municipal merece el mejor proyecto posible, discutirlo y perfeccionarlo en este ámbito, que es precisamente el ámbito que la ley orgánica de las municipalidades le asigna a este cuerpo. Sin embargo, desde el Ejecutivo decidieron disponerlo por decreto y lo que surge, digamos, del expediente en análisis es que tiene asignados apenas 1.773 millones de pesos, es decir, el 5,9% del Presupuesto de seguridad. Y dentro de esta cifra el equipamiento es de solo 200 millones. Se gasta más en combustible, 362 millones, que en todo el equipamiento de la fuerza. La política presupuestaria promete un centro de monitoreo inteligente, cámaras de alta definición, lectores de patentes, botones antipánicos, una flota ampliada de patrulleros y motos. Suena muy bien, pero cuando uno busca la plata detrás de esas promesas, no está. Es más, el propio texto reconoce que la flota se va a nutrir de la recuperación de vehículos en desuso. Le anuncian al vecino patrulleros nuevos y le van a poner a andar autos viejos reciclados. Porque no es que no haya recursos, los hay, el problema es a dónde se destinan. Asimismo, podemos señalar un contraste más, que en este caso resulta muy doloroso, en cuanto al programa municipal de acompañamiento en adicciones. Aparece con 1.700.000 pesos y encima financiados por la provincia. Esta es la discusión de fondo. No es que falte plata, es que sobra en lo que no importa y falta en lo que sí. Por eso de esta banca hacemos un llamado formal al Departamento Ejecutivo que haga una asignación de recursos con prioridades acordes a las verdaderas necesidades de la comunidad. Que reduzca el gasto suntuario de publicidad, imagen y eventos, y redireccione ese ahorro en seguridad, salud, educación, cultura y deportes. En definitiva, vamos a votar a favor por responsabilidad institucional. Porque rechazar el Presupuesto no reasigna un solo peso, su rechazo no le va a poner una cámara más al barrio, ni un insumo más a la salita, ni una cancha más al club. Solamente paraliza la herramienta para corregir las prioridades, es el pedido de resignación y el control de la ejecución. Porque dejar al municipio sin Presupuesto es peor para el vecino. Conforme la Ley Orgánica de las Municipalidades, si no aprobamos este Presupuesto no hay un vacío, rige de primer derecho la prórroga del Presupuesto anterior, y en ese contexto significa gobernar con partidas viejas y desactualizadas, congelando los recursos de los servicios esenciales y de los salarios municipales. La prórroga no le pone límites al Ejecutivo, por el contrario, le da más discrecionalidad, porque lo deja gobernar con un instrumento vencido y sin la hoja de ruta que fija una ordenanza nueva. Porque le vamos a dar al Ejecutivo la herramienta que necesita para gobernar, justamente para que no tenga ninguna excusa. No queremos que el día de mañana el Intendente se escude en que no tenía Presupuesto. Le entregamos el instrumento para que gobierne, y a partir de ahí la responsabilidad es toda suya. Si con ese Presupuesto en la mano vuelve a elegir la publicidad antes que la seguridad, los eventos antes que la salud, eso ya no será una limitación de la herramienta, sino que será una decisión política de este Gobierno. Nuestro voto positivo no valida los gastos superfluos que señalamos, no comparte el orden de prioridades y no convalida la baja inversión. Es un voto a la herramienta de gestión, con la constancia expresa de todas estas observaciones y con el compromiso de controlar cómo se ejecuta.

Sabemos, porque también en los medios se ha dicho que va a haber un convenio con la Escuela de Policías de la Provincia de Buenos Aires, Vucetich, en las que van a ser las capacitaciones, pero también se genera o se crea una escuela de formación, seguimos creando direcciones, etc., para ampliar bastante la planta municipal, sobre todo la de funcionarios políticos sin tener demasiado claro las funciones, para capacitar a estos agentes municipales, que no tienen ninguna capacidad clara de detención en términos de que no tienen Estado Policial, que solo pueden hacer, como ya se dijo, algún tipo de detención de tipo civil, que no pueden de ninguna manera, me parece, ni autocuidarse, y esto me parece que es una de las situaciones más graves de toda esta cuestión, porque vamos a a largar a la calle a 120 agentes municipales con casi ninguna capacitación, con ninguna posibilidad efectiva de que si ocurre un hecho de intercambio con delincuentes, puedan ser protegidos de ninguna manera, ni en términos del armamento que se les va a brindar, ni en función de la legalidad y el encuadre jurídico en el que se encuentran, muy difícil, me parece, va a ser para estos empleados municipales asumir esa responsabilidad con tan poco respaldo por parte del Intendente Municipal y de las leyes por las cuales está generado este proyecto. Pero me interesaba hacer un apartado particular con el tema de seguridad, porque no tuvimos la oportunidad de discutirlo en este recinto, porque hubo la voluntad por parte del Ejecutivo de retirarlo y de ponerse en una situación de víctima para no generar, me parece, lo que hubiese sido un valioso aporte de muchos de los que estamos sentados en este recinto.

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